Slashers=Pattume

•Novembre 13, 2009 • Lascia un Commento
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Finalmente un giornata libera solo per me stesso.Ho deciso di farmi i beneamati cazzi miei oggi…senza nessuna che mi rompesse le palle per chissà quale storiaccia.Galeotto un articolo sul nuovo Metal Hammer mi è venuta la fissa (credo che si sia già estinta) per il film slasher/splatter.L’articolo era sù quel demente di Rob Zombie e quindi via a leggere un pò di cavolate sull’ometto in questione.Il caro Rob Zombie è un sorta di “mito” odiato/amato dal Gian…ehehehe..complice il singolo di Dragula e i White Zombie…comunque diciamo che musicalmente non mi è mai piaciuto alla follia ma qualche volta i White Zombie me li ascolto tanto per farmi due risate e poi “More Human Than Human” è un classico…(come la mia imitazione della voce di Rob Zombie..ehehe).In ogni caso oggi avevo proprio voglia di vedere un bel film creepy insano e di conseguenza mi sono visto “La casa dei 1000 corpi”.Che dire…non sò se è lecita una recensione di questo film anche perchè è come sparare sulla croce rossa.Il canovaccio è sempre quello alla “Non Aprite quella porta”.Famiglia deviata statunitense e splatter,mostri e cavolate di questo tipo.Alla fine certe trovate non mi sono dispiaciute e diciamo che nel pattume che è proprio di questa tipologia di film,si erge abbastanza.Diciamo che stà a livello dei rifacimenti moderni del film citato prima (ovvero il non aprite..eh).La cosa che mi è piaciuta di più è l’uso della regia che è molto dinamica per essere il primo film del Rob.Poi i continui riferimenti con clip bianco e nero,sepia ai film anni horror anni 70 un pò burlesque mi ha colpito.Insomma dai una trashata ma..con un pò di gusto anche se innovazione zero totale.Poi come il solito i mostroni sono veramente tragici e ignoranti come il solito.Grossoni deviati senza arte ne parte….insomma vedrò anche il sequel visto che è periodo…ehehehe…di slasher…e film stupidi.Non pago mi sono visto anche Underworld:La rivolta dei Lycan…mi aspettavo peggio dai.Alla fine è un film mieloso fantasy mascherato da film horror…ci può anche stare dai…diciamo che non siamo ancora a livelli di pena totale…anche se i primi 2 erano veramente divertenti..nonostante fossere trash.Dicono che sia in produzione anche il quarto…chissà…comunque il “Texas Chainsaw” rimane veramente il meglio…ehehehehe…Però non mi sento di denigrare il More human than human Rob…dai trasher che ti ho salvato..ehehehehee….
91294_Rhona_Mitra_side_boob_122_490lo_122_490loLa Rhona Mitra ovvero Sonia in Underworld assomiglia alla Kate (Selene) dei primi film…comunque la donnina ha fatto da modella ai primi Tomb Raider..che bei ricordi la Rhona Mitra..ehehehe..i primi Tomb Raider..l’adolescenza..che gnocca…^___^

Why u doing this? (Parte Prima..questa volta è lunga eh)

•Novembre 5, 2009 • Lascia un Commento

Posto un journal di deviant che reputo molto interessante e poi lo commento…ok?

POST BY:http://bnnnn.deviantart.com/

What do you have in mind when you draw?

What you seek when you try to improve?

How do you drive yourself to draw and improve?

I’m an attention seeker. For all these time I’ve been drawing, I really put effort to improve my work.
Most probably to gain people’s attention and recognition.

No matter how much I improve, I don’t feel appreciated in anyway.

Is it just exactly because of such feelings I can’t create works people like?
Or do I just not know how to sell/promote my works.

Everytime I work on something I always thought with every little improvement I will be rewarded with faves and whats not.

Is that the wrong thinking? Are faves just merely a statistic of how exposed your work is on dA?

Lately I’ve been wondering if such mindset of so eagerly wanting people’s recognition is wrong or not.
I’ve been trying to understand my feelings and putting it into my work.

Maybe I need time to let my works go through people?

No matter what, I’ll continue to improve on my skills.
And understand how to touch people’s heart through my work.

Ecco…che dire?Il problema è il deviant?Il problema è questo tipetto (che non è affatto male a livello artistico intendo *___*)?O ci sono altre cose dietro.Secondo me è qui lo scrivo e sottoscrivo..Deviant Art è solamente un punto di partenza.Nel senso che è un confronto è un ottimo mezzo di promozione ma fondamentalmente bisogna applicarsi.Bisogna scendere alla realtà delle cose.Noi non siamo nessuno…nel senso che il mondo è molto vasto e questa società contemporanea purtroppo o forse no ci ha dato la possiblità di applicarci in una miriade infinità di sogni e cose anche di natura artistica che forse un tempo avremmo solamente sognato.Deviant=Myspace per quanto concerne la musica.Non si può pretendere di aprire una pagina nel marasma del web,caricare due disegni o due file di musica se pur validi e poi avere un super successo.Bisogna sbattersi,promuoversi e qualche volta anche vendersi perchè il marasma dell’ “arte” prodotta ogni minuto è così tanta che non possiamo credere sempre di emergere.L’ho visto con la mia band gli “an Handful of Dust”.Bisogna crederci,migliorarsi e sbattersi.A volte anche per niente,non si può solamente piangere.Io credo nella mia band sino al midollo e sono pronto a dare il tutto per tutto anche se sarò destinato a restare nell’underground.E’ difficile,lo sò..ci si scazza …lo sò.. a volte ci si sente inutili ma bisogna provarci e coltivare questa passione o qualsiasi voglia passione anche solo per stare bene con se stessi..senza grandi pretese.Se invece della nostra passione vogliamo farci un lavoro prendete carta e penna e vendete l’anima al diavolo.Nel senso che quello che si ha davanti è solo merda,sangue e sudore.Non basta avere il talento..bisogna sbattersi a livello promozionale.E’ quello che in America chiamano Virus Marketing ovvero rompere i coglioni a più persone possibili se si vuole emergere sennò si rimane come prima o come sopra..inutili.Si possono iniziare miriadi di discorsi a proposito.Io e il pat abbiamo affrontato diverse volte questo discorso e precisamente un anno fa l’abbiamo fatto anche con il Gian.Io credo che il cambiamento sociale che abbiamo subito nell’arco di vent’anni ha fatto in modo che le persone a causa della mancanza di un identità precisa tentino in qualunque modo di crearne una.Per questo motivo ci sono tantissimi “artisti”,chiunque si sente in diritto di dire qualcosa ma è veramente così?Abbiamo tutti questo diritto?E’ una domanda complessa anche perchè è talmente facile essere cinici a riguardo di questo argomento.La prima cosa che ti passa per la mente quando guardi o senti qualcuno che non è capace e di dire…ma va a zappà la terra ma è veramente così?Cosa determina chi merita e chi non merita di esprimersi?E’ sempre lo stesso discorso anche se è così complesso….ci hanno dato tutto e forse non ci hanno dato niente.Al deviant in  questione ho scritto questo:”

“I really appreciate u art..u really work man..i hope u can gains some views really soon.Don’t lose this fight..”.

Anche se è fottutamente difficile e a volte pensi che forse non hai quel talento necessario….per farti guadagnare quel rispetto che tanto aneli quando produci qualcosa.A breve la seconda parte.

fedorahwordpressInserisco uno dei miei disegni..Fedorah the Vampire…spero di postarne altri qui…

Your guitar sings reverbers chords

•Ottobre 27, 2009 • Lascia un Commento

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Uff…è stata una giornata abbastanza massacrante…che dire mattinata rincoglionimento totale…solite rotture di coglioni da parte dei miei e poi via alla volte di trieste (italiaaaannnaaaa..la la la la) per la manifestazione contro il welfare regionale che discrimina (se ce ne fosse ancora bisogno) gli extracomunitari con una serie di leggi che non permettono l’integrazione…discriminando e non tutelando chi lavora e cerca di mantenere in modo onesto la propria famiglia…ma del resto se uno stato non tutela i propri cittadini..figurarsi…gli altri..vabbè non volevo parlare di politica…alla fine sono arrivato a casa con un mal di panza terriffic dovuto secondo mia madre al brodo…quando si è visto un brodo che fà venire mal di stomaco non si sà…comunque per fortuna mi sono ripreso grazie al mitico buscopan e adesso ho la teeesttaaa leggerraaa e viaggio.Per quello il titolo del post…stò veramente viaggiando..e ultimamente mi capita molto spesso.Faccio veramente una serie di viaggi onirici…che mi permettono di alienarmi ancora di più e che dire si stà piuttosto bene.Comunque la manifestazione è andata bene c’erano 5000 persone e per un martediì di manifestazione è un buonissimo risultato.Con tutte le sigle cosa non da poco..CGIL,CISL e UIL..insomma un miracolo per questo periodo..ma parlavo di viaggi onirici.Ultimamente mi sento veramente in un limbo sospeso…lo zio è andato da una sorte di analista del chackra..mi ha fatto venire in mente di andarci per poi sentirmi dire..stai viaggiando..e io gli direi anche hai ragione!Probabilmente stà condizione dev’essere una deriva interiore per rissolevarmi un pò dal negativismo (fomentato dal black metal) della scorsa settimana.Dalla serie stai un pò nel limbo così ti ripigli dal delirio che hai addosso…devo dire che questa cosa funziona ma ha una controindicazione…la stanchezza..in stì giorni sono più stanco che mai e non ho mai voglia di fare un cazzo.C’è Pamuk che vorrebbe essere letto,miriadi di disegni e progetti da finire…ma proprio un cazzo..anche adesso andrò a dormire…come un durione senza aver fatto un Kayser e per soundtrack a questo stato di torpore dei sensi mi stò ascoltando una serie di gruppi Shoegaze da paura..fantastici…Tipo gli M83 francesi che miscelano shoegaze all’elletronica e i Catherine Wheel di cui ha preso anche un disco ieri…Chrome dove c’è la bellissima hit Crank…oltre a questo consiglio i mitici Slowdive…i God is an Astronaut (da viaggione totale)…e i sempiterni Klimt 1918….Per cospargere l’alloro a Soellner (cantante,chitarrista della band) riporto uno stralcio della sua intervista….mi trovo assolutamente daccordo con te Marco…Eccola di seguito:

L’umore nostalgico è ciò che più caratterizza le canzoni dei Klimt, evidente non solo nei testi ma anche nei minimi dettagli musicali. Cosa ti ispira simili sentimenti?
Mi piace il fatto che la nostra musica abbia un filo conduttore sentimentale, rappresentato dalla nostalgia. Un sentimento che mi affascina molto e che ho recepito da certa dark-wave e da Robert Smith in particolare; le sue erano canzoni splendide, al tempo stesso malinconiche e terribilmente felici. Questa sensazione di piangere ridendo, o viceversa ridere con le lacrime agli occhi, mi ha sempre affascinato e ispira molto una delle suggestioni che sta dietro alla nostra band, il tema della giovinezza, della caducità.

Possiamo dunque parlare di quelle dei Klimt 1918 come di canzoni “positive”?
Assolutamente sì. La nostra è una musica tanto malinconica quanto speranzosa. Lo stesso titolo “Dopoguerra” sta alla base di questo discorso. Volevamo creare un disco di “reazione”, musica per le macerie, musica per ciò che viene dopo qualcosa che ci ha ferito profondamente. Musica positiva, per quanto sofferta, ma in fondo trascinata da un mood vitale e semplice. Detesto la drammaticità forzata. Con “Dopoguerra” volevamo celebrare non la sofferenza ma ciò che viene immediatamente dopo, la convalescenza: qualcosa che è quanto di più trasversale e universale ci possa essere.

“Undressed Momento” fu un esordio osannato dalla critica e in effetti è un disco ricco di canzoni di grande bellezza: che cosa ne pensi oggi quando ti capita di ri-ascoltarlo?
Il primo disco è sempre il più derivativo, quello in cui metti dentro tutta la tua vita e la tua formazione musicale. Anche per questo “Undressed Momento” è un album molto più vario di “Dopoguerra”, meno compatto certo, ma con molte più idee. L’album d’esordio contiene le radici della tua essenza di musicista. Il secondo invece è più mirato, nel senso che cominci a capire più precisamente dove vuoi andare e cosa vuoi ottenere. Penso sempre che “Undressed Momento” abbia ottime canzoni, ma in “Dopoguerra” molti dei suoni del primo album sono scomparsi, la resa e la scrittura sono più essenziali, è un album più equilibrato.

Ascoltare un vostro disco è come sfogliare un album fotografico, una cascata di immagini di memorie e sensazioni. Mi sembra che la vostra musica sia molto influenzata dalle arti visive.
Assolutamente vero, io sono un consumatore istancabile di fotografia e di cinema. “Dopoguerra”, ad esempio, è stato molto ispirato dal neorealismo, da Rossellini, De Sica. Il mio rapporto con l’immagine è profondo e questo si ripercuote anche nella musica: adoro le band che fanno musica “cinematica” come GYBE, Mono, Mogwai, Sigur Ròs. Adoro la musica che lascia spazio totale all’immaginazione, per questo mi sono molto avvicinato al post-rock e sto anche pensando di creare un mio progetto rivolto in questa direzione. Trovo che questi generi siano anche molto congeniali alla musica dei Klimt, ma per noi non è facile muoverci in questo senso, dato che la nostra è una band che vuole restare molto diretta e legata alla forma-canzone. Insomma, siamo pur sempre una band rock ‘n roll, e fieri di esserlo. Ti faccio però l’esempio dei Dredg, un gruppo americano che ci sta influenzando moltissimo per come riesce a unire in maniera molto interessante post-rock e forma canzone; con il nostro prossimo album vorremmo provare a muoverci verso una ricerca sonora di questo tipo.

Presa…da ondarock…e ascoltatevi tutti stì gruppetti eh…che vi portano nel liiiimboooo…dove soooonooo iooooo…ohhhhhhhhhhhhh

 

M83…..YEAHHHHHH…questa canzone è bellissima..chi ci sente un richiamo dell’ultimo dei Placebo??Secondo me il Molko se li è sentiti stì qua..uahaha

Il cantante è il cugino di Bruce Dickinson…ma và…

Adorarli e poco…malinconia a pacchi..

Li adoro…ti fanno fare dei viaggi sopratutto la notte…sotto le coperte quando non dormi…fantastici…

SunS Phoenix…un tifoso ritrovato…

•Ottobre 20, 2009 • Lascia un Commento

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Mi piaceva il basket,sin da piccolo ma come per il calcio non sono mai stato un grandissimo tifoso e probabilmente non lo sono manco adesso.Ma però c’era sempre un qualcosa che mi attirava.Una calamita che mi faceva diventare in un  certo qual senso un tifoso ma preferisco definirmi un “Fan”.Nel basket mi ha sempre attratto una squadra.Ovvero i SUNS di Phoenix.Mi piaceva il nome,il simbolo così minimale ma efficace ma sopratutto amavo in modo spasmodico un giocatore ;il grande Charles Barkley.Mi piaceva come giocava,come si esprimeva..insomma ero affascinato da questa squadra.Avevo comprato persino il capellino e mentre tutti andavano avanti con i Chicago Bulls di Jordan o i Lakers di Magic io sono sempre andato fiero della mia “appartenenza” ai colori dei Suns.Poi con gli anni le cose si sono affievolite e complice l’infortunio alla schiena del mio eroe ho perso di vista la squadra e mi sono dedicato ad altri fanatismi.Poi 3 anni fa la mania del basket è ritornata complice il Gian che ha ricominciato a seguire con rinnovata mania il suo sport preferito.Un pò sull’onda dell’entusiasmo mi sono rimesso a seguire la mia vecchia squadra lasciata nella soffitta della mia infanzia a prendere polvere.Nonostante non mi possa dire un esperto seguo con interesse i Suns e mi diverto vedendo gli HighLights ,l’interviste del dopo partita e i punti per ogni giocatore.Insomma un tifoso ritrovato che ha anche scovato i suoi nuovi amori ovvero il Leandrino Barbosa (il sesto uomo per eccellenza),il grande Nash e Jason  Richardson.Stoudemire mi stà sulle palle e voglio proprio vedere quest’anno se combinerà qualcosa di decente.Quest’anno ho deciso di vedermi tutte le partite o almeno la maggiorparte.Spero che riescano a raggiungere i play off anche se non nutro grandissime speranze francamente.Magari con il nuovo coach e un ritrovato run and gun le cose possono andare per il meglio ma francamente ci sono tantissime incognite difficili da risolvere tra questi anche quel pessimo di Lopez ovvero il nuovo centro dopo lo scambio del vecchio Shaq Fu.Preferisco Amudson anche perchè almeno lui s’impegna ed è migliorato tanto…bah,staremo a vedere…speriamo di conquistare i play off..oggi c’è la prima partita di stagione…pauraaaaa…

Il Film

•Ottobre 19, 2009 • Lascia un Commento

klimt 1918 - dopoguerra

A volte realizzi…a volte realizzi e questa cosa può solo fare male.Un male che ti avvinghia l’animo te lo stringe e ritorce senza alcuna pietà.Realizzi che il tempo vola,realizzi che non vivi appieno determinati momenti e ti maledici per come sei,per come vivi e per come il tuo filtro percepisce determinate cose.Sembra ieri,vivere determinati momenti,sembra ieri,vedere,parlare,sorridere e conversare,sembri ieri e invece sono passati giorni a volte mesi;tutto  passa così rapidamente come un guizzo di elettricità sinaptico e tutto ciò fondamentalmente non ti sembra di averlo vissuto.Questo è il problema principale,il filtro che ti opprime non ti permette di vivere.Un film,mi sembra di vedere un film dove io non sono il protagonista principale ma un altro.Un altra persona che mi assomiglia ma fondamentalmente non sono io.E’ come una trasmutazione in cui tutto è così diverso.Io sono all’interno di un qualcosa di indefinito e scruto questo film dentro questa sfera ma non vivo,mi alimento di vite altrui come uno zombie,un essere morto ma che vive celebralmente disperso nell’etere.Tutto questo fà male,ti vorresti “stracciare”,”annientare”,a volte prendere un enorme gomma e cancellarti dalla faccia della terra per dormire in uno sonno perenne.Tutta colpa del filtro.Sotto liquido non traspare niente e niente può entrare in questo luogo così caldo dove tutto si annientao si crea velocemente.Non esiste aria,esiste musica che viene dal profondo,dall’interno,dalle cavità più recondite del mio corpo ma non c’è suono esterno.E’ così bello qui…solo il rendersi conto veramente di questa situazione in cui si è ti fà soffrire,ti lacera e fondamentalmente il resto si annienta e diventa il nulla più assoluto.Come si può?A chi riesce a comprendermi…ti urlo ora dal mio animo come possiamo farlo?Come possiamo essere così?Come possiamo renderci conto di tutto ciò e andare avanti…le mie lacrime si aspergono nel tuo animo…capisci?